Crostata alle pesche e crema pasticciera

18/07/2020unafiabaincucina
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Di quando ho scoperto che posso preparare una crostata con poco e ottenere tanto.

Lo ammetto. Sono un’accumulatrice seriale di attrezzi per la cucina, piatti, ciotole, tovaglioli, teglie per crostate o per plumcake. Ho un armadio pieno di quelle che mia mamma chiamerebbe (chiama) “cianfrusaglie”, ma alle quali io proprio non riesco a rinunciare.

Non riesco a fare a meno delle decine di pirottini per cupcake, che alla fine non uso per paura di sprecare, e continuo a comprare nuove bocchette per la sac à poche che custodisco come gioielli.
Il regalo più bello che possiate farmi è una carta regalo da spendere in taglieri di legno e piattini da té. Andrei a dormire con il Kitchen Aid verde menta, se solo Manu non fosse geloso.

Eppure, il trasferimento in Svizzera mi sta mettendo a dura prova in questo senso: le mie preziose cianfrusaglie sono sparse un po’ qua e un po’ là, una parte a Torino, nel solito armadio grigio, e una parte qui a Zurigo. E non sempre ho quello che mi serve a portata di mano.

ragazza con camicia bianca tiene pesca con crostata

L’altra mattina, ad esempio, mi sono ritrovata a fare questa crostata estiva con pesche e crema pasticciera senza un matterello e senza uno stampo apposta. Utopia per la vecchia Martina.
Eppure (ci sta un secondo eppure qui) alla fine è andata benone. Meglio di quanto mi immaginassi quando ho cominciato a impastare, ancora ignara di tutto.

Lo spirito d’adattamento ha avuto la meglio sulle mie manie di perfezionismo e il risultato è questo.
Una frolla morbida e friabile, stesa con il rotolo della pellicola per alimenti, una crostata che è anche una ciambella, perchè “quello offre la casa”, piena di crema pasticciera vellutata fatta con uova di galline svizzere e tante pesche succosissime.

È stata approvata da tutti. Cioè da me e da Manu, unici fortunati ad averla assaggiata, a riprova del fatto che ho sempre sbagliato in tutti questi anni: non c’è bisogno di grandi mezzi per fare qualcosa di buono e bello.

crostata di pesche gialle e crema pasticciera crostata a forma di ciambella con pesche gialle e crema pasticciera

I segreti della mia Crostata alle pesche e crema pasticciera

La crostata alle pesche è una delle mie ricette estive preferite perché è fresca, gialla come i girasoli che crescono alti nei campi e soprattutto semplice. Semplice nel senso che richiede solo due preparazioni base della pasticceria italiana: la pasta frolla al burro e la crema pasticciera.

La frolla che prediligo è preparata con il metodo Milano: si lavorano burro morbido e zucchero in planetaria per un minuto, giusto il tempo di fare amalgamare i due ingredienti; poi si aggiungono tutte le uova, si mescola nuovamente per pochi istanti e, infine, si versa tutta la farina. In pochi minuti avrete una frolla setosa e morbida. L’importante però è farla riposare in frigorifero per almeno un’ora in modo da farle raggiungere la consistenza perfetta per essere stesa. Una volta cotta risulterà morbida e friabile, con un gusto inconfondibile: non la abbandonerete più.

La ricetta della crema pasticciera che vi ho scritto è, invece, un reperto storico. Io e mamma l’abbiamo trovata su un vecchissimo libro di cucina e la usiamo da decenni ormai. A me piace aromatizzarla con vaniglia e scorza di limone per far sì che non sappia troppo di uovo. Il trucco per avere una crema più soda? Aggiungete una noce di burro a fine cottura: mai più creme liquide che scappano da tutte le parti!

fetta di crostata alle pesche e crema pasticciera

ragazza con camicia bianca mangia crostata alle pescheCercate una ricetta per una vera ciambella? Provate la Chiffon Cake alle ciliegie.
Se, invece, siete più per il salato potete preparare questa Crostata salata alle verdure che piace proprio a tutti.

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Crostata alle pesche e crema pasticciera

  • Tempo di preparazione: 1 ora 30 minuti
  • Tempo di cottura: 30 minuti
  • Porzioni: 12

Ingredienti

Pasta frolla

  • 250 g Burro, morbido
  • 120 g Zucchero
  • 1 Uovo, intero
  • 3 Tuorli
  • 480-500 g Farina 00
  • 1/2 bustina Lievito vanigliato
  • Scorza di 1/2 limone
  • 1 cucchiaino Estratto di vaniglia

Crema pasticciera

  • 500 ml Latte
  • 4 Tuorli
  • 100 g Zucchero
  • 40-50 g Farina 00
  • Scorza di un limone
  • 30 g Burro, opz.

Per decorare

  • 3-4 Pesche nettarine, sode
  • q.b. Zucchero a velo

Procedimento

Per la pasta frolla

  • 1)

    In planetaria lavorate il burro con lo zucchero per un minuto, giusto il tempo di rendere il composto omogeneo. Aggiungete anche la scorza di limone grattugiata e la vaniglia.

  • 2)

    Unite le uova e mescolate fino a quando gli ingredienti saranno amalgamati.

  • 3)

    Aggiungete tutta la farina con il lievito e lavorate per un paio di minuti fino ad ottenere un impasto sodo, che compatterete aiutandovi con le mani.

  • 4)

    Formate un panetto, appiattitelo leggermente e trasferitelo in frigo per almeno un’ora.

Per la crema pasticciera

  • 1)

    In una ciotola montate bene lo zucchero e le uova, poi aggiungete la farina e lavorate il tutto fino ad avere una crema liscia.

  • 2)

    Lavate il limone (bio e non trattato) e con l’aiuto di un pelapatate prelevate tutta la scorza.

  • 3)

    In un pentolino abbastanza capiente, dai bordi alti e dal fondo spesso, fate scaldare il latte con la scorza di limone fino a portarlo quasi a bollore.

  • 4)

    Quando il latte comincia a fare le prime bolle, togliete il pentolino dal fuoco e versate il liquido nella ciotola con uova, zucchero e farina, mescolando con attenzione per amalgamare.

  • 5)

    Trasferite nuovamente nel pentolino e fate cuocere fino a quando la crema non si sarà addensata. Tenete il fuoco basso e mescolate continuamente per evitare che si attacchi sul fondo.

  • 6)

    Infine, per ottenere una crema ancora più densa, fate sciogliere una noce di burro nella vostra crema che raffreddandosi rimarrà più soda.

  • 7)

    Lasciate riposare in una ciotola, coprendo la superficie con la pellicola trasparente a contatto. Se non la utilizzate subito, una volta raffreddata, conservatela in frigorifero.

Assemblaggio

  • 1)

    Tirate fuori la frolla dal frigo almeno un quarto d’ora prima (a seconda della temperatura esterna). Stendetela su un piano di lavoro leggermente infarinato e cercate di ottenere una sfoglia alta circa 4 o 5 mm.

  • 2)

    Trasferitela nello stampo da crostata o, se volete fare come me, nello stampo da ciambella imburrato e infarinato. Bucherellate bene il fondo con i rebbi di una forchetta, rifinite i bordi e poi fate cuocere per 30 min a 175° forno statico.

  • 3)

    Una volta fredda, farcite la crostata con la crema pasticcera e decorate con le pesche tagliate a fettine sottili. Per un risultato ancora più lucido spolverate con zucchero a velo.

Consigli

Potete utilizzare della gelatina per torte da spennellare sulle pesche: si manterranno lucide e belle per almeno due giorni.
Conservate la crostata in frigorifero
Con le dosi che vi ho dato vi avanzerà sicuramente della pasta frolla: congelatela per la prossima ricetta oppure fate dei biscotti per la colazione.

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